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Aste immobiliari, in fumo 3,4 miliardi nel 2019

22-06-2020
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Passando all’asta più di una volta, gli immobili perdono valore

Quanti soldi sono andati in fumo l’anno scorso a causa delle aste immobiliari in Italia? Ben 3,4 miliardi di euro. Un numero impressionante che dimostra come il sistema italiano delle aste, nonostante qualche miglioramento negli ultimi anni, sottragga valore agli immobili.
 
Il danno è duplice. Da una parte, la svalutazione degli immobili all’asta non consente alle banche di recuperare i mutui insolventi che avevano concesso. Dall’altra, i proprietari degli immobili non riescono ad estinguere completamente il debito con la banca grazie alla vendita all’asta dell’immobile svalutato. In questo modo sono costretti a versare altro denaro. Senza parlare poi del fatto che hanno perso la casa.
 

Aste immobiliari, un sistema lento e burocratico

 
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Secondo lo Scenario aste 2019, l’anno scorso sono finiti all’asta oltre 160 mila immobili, di cui più della metà sono case. Le aste effettuate sono state quasi 255 mila; ogni immobile, dunque, è andato all’asta in media 1,58 volte. Solo il 59% degli immobili è finito all’asta una volta soltanto.
 
Questo fa capire che il sistema italiano delle aste è ancora troppo lento e burocratico e questo genera perdita di valore. La tecnologia non si è ancora affermata in questo settore: soltanto il 39% delle aste sono state eseguite online, con partecipazione telematica, mentre il 26% ha avuto una modalità mista.
 
Sulla base dei dati della ricerca, il valore minimo di quei 160 mila immobili era di 18 miliardi di euro. Passando all’asta più di una volta, essi hanno perso 3,4 miliardi di valore.
 
Fonte: Il Sole24Ore