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Berlino, passa il referendum per espropriare le case sfitte delle società immobiliari

11-10-2021
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Si tratta di oltre 240 mila appartamenti e proprietà sfitte

Vi proponiamo una notizia interessante e molto provocatoria. Alla fine di settembre, nella capitale tedesca è stato indetto un referendum per votare a favore o meno dell’esproprio di oltre 240 mila appartamenti e proprietà sfitte che appartengono alle grandi società immobiliari, ad eccezione delle cooperative e degli enti senza scopo di lucro.
 
Il referendum era stato promosso dal comitato “Deutsche Wohnen & Co enteignen”, che richiamava esplicitamente il nome della società immobiliare tedesca; l’obiettivo è dare un indennizzo per i beni espropriati, che verrebbero poi trasferiti a società di diritto pubblico che li gestirebbe sulla base di altri principi rispetto a quelli del guadagno e della speculazione. A sostenere l’iniziativa referendaria è l’articolo 15 della Costituzione tedesca, che prevede la possibilità di espropri di terreni in caso di interesse pubblico.
 
Il referendum ha ottenuto il 56,4% di voti favorevoli e il 39% di voti contrari. Secondo Rouzbeh Taheri, portavoce del comitato, questa vittoria dimostra che i berlinesi vogliono «cacciare gli speculatori e gli squali» dalla città. La volontà dei cittadini è chiara, ma purtroppo il voto di questo referendum non è vincolante perché non legato a un disegno di legge preparato da Senato e Camera. La situazione non si presenta semplice, date l’opinione contraria della maggior parte dei partiti tedeschi e le pressioni delle società immobiliari. Ma il segnale c'è.
 
Fonte: Fanpage