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Immobiliare post Covid, poteva andare peggio

18-09-2020
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Il calo del settore è generalizzato, ma nel 2021 ci sarà il recupero

Com’è la situazione del mercato immobiliare in Europa dopo la pandemia? Tutto sommato buona. È vero, quest’anno la perdita è pesante, ma secondo le analisi sull’andamento del mercato la ripresa è prevista già a partire dal prossimo anno. Sono i dati del 20esimo Outlook autunnale di Scenari Immobiliari, presentato a inizio settembre, con le previsioni per i prossimi mesi.
 

L'andamento del mercato immobiliare post Covid

 
andamento mercato immobiliare
 
È indubbio, il Coronavirus ha avuto un impatto non indifferente sul mercato immobiliare. Il calo del mercato europeo è del 10%; tra i peggiori c’è la Spagna con -18%, mentre l’Italia chiuderà l’anno a -15%. Tengono maggiormente la Francia, la Germania e il Regno Unito, con un ribasso di circa 12%.
 
Ma le proiezioni concordano nell’affermare che nel 2021 ci sarà un rimbalzo che investirà tutti i Paesi. Secondo il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia, l’anno prossimo l’Italia recupererà quasi l’8%. A trainare la ripresa sarà soprattutto l’immobiliare residenziale. Nel mondo, il mercato immobiliare che crescerà maggiormente sarà quello americano, seguito dai principali Paesi Europei.
 

I prezzi e gli investimenti

 
prezzi delle case
 
È importante analizzare anche l’andamento dei prezzi. Nel 2020 è confermato il calo in tutta Europa: in Italia i prezzi scenderanno del 2%, ma sarà il Regno Unito a vedere il dato peggiore (3,5%). Per il 2021 si avrà, anche in questo caso, un rialzo abbastanza generalizzato; in Italia, invece, il saldo resterà negativo (-0,8%).
 
Meglio invece gli investimenti. Secondo Paolo Bottelli, Ceo di Kryalos, le Sgr immobiliari con grandi portafogli diversificati non hanno risentito particolarmente le conseguenze del Covid. Anche l’Outlook di Scenari Immobiliari concorda con questa analisi, tant’è che gli investimenti nel real estate europeo hanno registrato un incremento del 2% rispetto al primo semestre 2019. Il valore di questi investimenti è di 130 miliardi di euro.
 
Infine Emanuele Caniggia di Dea Capital sottolinea la buona performance dell’immobiliare per la logistica, così come la crisi dei centri commerciali. Più incerto il futuro degli uffici, a seconda di quanto si praticherà lo smart working nei prossimi mesi.
 
Fonte: Il Sole24Ore