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Mercato immobiliare, la Lombardia si conferma al primo posto

20-12-2018
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Da sola, la Lombardia fa gli stessi numeri del Portogallo e della Polonia. A dirlo sono i rapporti presentati da Scenari Immobiliari e Casa.it

I dati del Rapporto 2018, rilevati da Scenari Immobiliari in collaborazione con Casa.it, riguardano l’andamento del mercato immobiliare lombardo. Rispetto al 2017, il numero delle transazioni immobiliari è aumentato del 13,8%, arrivando a rappresentare il 22,8% delle compravendite residenziali nazionali. Si conferma dunque il primato della regione nel real estate italiano.

Secondo le previsioni per la fine dell’anno, le transazioni lombarde dovrebbero attestarsi a circa 140mila unità, rispetto alle 123mila effettuate nel 2017. Un dato che eguaglia il numero di compravendite del Portogallo, secondo il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia. E il numero si avvicina anche alle compravendite realizzate in Polonia, confermando la Lombardia come un’area del mercato immobiliare italiano dove agiscono dinamiche diverse rispetto al resto del Paese.

Come sono le previsioni per i prossimi anni? «Le previsioni per il 2019 rimangono positive sia a livello lombardo sia a livello nazionale – sostiene Mario Breglia –. In particolare, nel 2019 le compravendite in Lombardia dovrebbero attestarsi a quota 158mila, per poi raggiungere le 180mila unità durante il 2020, superando il record storico di 165mila transazioni del 2007».

Secondo le previsioni indicate nell’indagine, quest’anno a livello nazionale i prezzi medi di vendita sono diminuiti dello 0,1%, ma nel 2019 il calo dovrebbe arrestarsi. Per quanto riguarda la Lombardia, se quest’anno la crescita è dell’1,2%, l’anno prossimo i prezzi aumenterebbero dell’1,5%. Nel 2020 sarà l’anno della svolta: in Lombardia la crescita dei prezzi prevista è del 4,2%, corrispondente ad un aumento a livello nazionale che si attesterà all’1%.

 

Secondo Banca d’Italia, la Lombardia si conferma la regione italiana più vivace del real estate italiano. Gli impulsi principali giungono da Milano, città leader del mercato immobiliare lombardo. E gli investitori europei sono sempre di più.

L’indagine portata avanti da Banca d’Italia conferma la salute del real estate italiano, con un aumento del numero di compravendite di case del 11,5% nel primo semestre 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017. Solo in Lombardia, l’aumento è del 5,4%. La regione si conferma al primo posto per compravendita immobiliari, sempre al primo semestre di quest’anno, con il 20,22% (equivalente a 90mila unità immobiliari vendute) sul totale delle transazioni italiane dello stesso periodo.

Seguono a stretto giro il Piemonte con 43mila unità vendute (9,69%), il Veneto a 41mila (9,28%), il Lazio a circa 38mila (8,65%) e l'Emilia-Romagna a 34mila (7,72%). Al primo semestre 2018, oltre la metà delle transazioni immobiliari (per la precisione il 55,39%) è stata concretizzata nel Nord Italia.

Qual è il segreto del successo immobiliare lombardo? Sicuramente Milano, che nonostante una piccola battuta d’arresto nella vendita di case al terzo trimestre 2018 si conferma la città leader italiana nel settore immobiliare. Specializzata soprattutto nelle compravendite di unità immobiliari a metratura ridotta, Milano fa da traino per le transazioni macro-regionali.

Investire nel settore immobiliare lombardo, dunque, conviene. Lo sanno bene anche gli investitori internazionali che gravitano verso il milanese. Secondo le indagini di Banca d’Italia, le multinazionali del settore immobiliare ed edilizio che stanno investendo in quest’area sono 251. Si tratta in particolare di multinazionali provenienti dal Lussemburgo (47%), Paesi Bassi (16%), Gran Bretagna (8,1%), Svizzera (7%), Germania (6,4%), e Francia (5,2%).

Fonte: LaStampa.it, lavoripubblici.it